Metodo
Alla fine del XIX secolo un attore e regista russo iniziava a gettare le fondamenta di un nuovo modo di recitare, per l’epoca sconosciuto, che più tardi sarebbe divenuto celebre con la denominazione di “sistema Stanislavskij”. Pur tenendo in considerazione i suoi postulati, sviluppati successivamente da Lee Strasberg, nel Centro riteniamo che una recitazione moderna non si possa basare su un insegnamento d'oltre cent'anni, poiché le esigenze attoriali di oggi, sia da un punto di vista artistico che tecnico, sono notevolmente diverse.
E' per questo motivo che il Centro Formazione Attori, proponendosi come una scuola di recitazione moderna e dinamica con un programma efficiente e innovativo, considera la formazione dell'attore un processo di crescita personale nel quale l'apprendimento delle tecniche corporee e lo sviluppo della creatività individuale creano le basi per la futura professione.
Oltre a un metodo che porta l'allievo attraverso le esperienze dritto verso una formazione professionale sotto tutti gli aspetti, la scuola dispone delle attrezzature audio e video di qualità professionale e semiprofessionale che vengono esclusivamente utilizzate per il percorso didattico degli allievi.
I vari metodi e insegnamenti succedutisi durante il XX secolo, hanno rilevato dei punti critici nel lavoro dell'attore: dire il testo imparato a memoria; spostarsi con precisione millimetrica; compiere movimenti e azioni dettati da altri ripetendoli infinite volte ed essere allo stesso tempo naturali e spontanei sono solo esempi di una moltitudine di aspetti di cui un attore professionista deve tener conto.
Posta tale premessa appare evidente che tale arte necessiti di una tecnica, la cui padronanza distingue colui che è artista da colui chi non lo è. Saper dipingere, suonare, modellare o quant'altro sono premesse per esprimere ed esternare le proprie idee, per dare spazio alla propria creatività.
Tecnica
Principio fondamentale del nostro lavoro è l’idea che non si possa “insegnare come si recita” ma fornire piuttosto alcuni elementi che in un secondo momento ognuno sarà libero di usare secondo le proprie inclinazioni.
In ogni caso ciò che ci interessa è riuscire a stabilire l'armonia tra il mondo esteriore (ci riferiamo alle più svariate esigenze sceniche) e quello interiore (espressività e organicità); il e giusto e adeguato equilibrio fra la tecnica e la creatività ove l’una è reciproco sostegno dell’altra.
Esercizi
Esercitarsi nel rilassamento, nel riscaldamento e nella respirazione ha lo scopo di insegnare agli allievi, oltre alle tecniche di concentrazione e preparazione, anche la cura di sé, innescando, in tal modo, un processo di crescita personale ed un maggiore ascolto "dal di dentro". E' proprio da questo "dentro", che l'attore trae la propria creatività con cui affascinerà noi spettatori.
Le nostre abitudini, l’ambiente culturale nel quale si cresce, l’educazione ricevuta, i traumi subiti generano difficoltà diverse e per questo diverse esigenze. E' su tali presupposti che l'integrità di ogni allievo è tenuta in altissima considerazione affinché egli possa trovare la strada personale verso l’espressività, la salute fisica e la stabilità psicologica.
Voce
Per anni, e a tutt'oggi negli ambienti accademici, gli allievi di recitazione sono spronati ad “impostare la voce”; una visione moderna dell’attore la considera il risultato di uno stato corporeo ed è proprio per questo che gli esercizi vocali vengono affrontati unitamente al lavoro sullo stesso, così che l'allievo possa aumentare la propria potenza vocale mantenendone calore e timbro specifico.
Creativita'
La creatività è la materia prima per ogni artista ed è opportuno perciò curarla e svilupparla fin dall’inizio. Lasciare che la nostra superficie epidermica entri in contatto con gli organi interni, che i nostri movimenti siano specchio degli strati più profondi e remoti della nostra personalità sono esperienze che non si possono imparare se non vivendole attraverso un costante allenamento, allenamento che è alla base di uno sviluppo creativo che stimoli l’individuo a trovare soluzioni personali superando stereotipi e clichè, senza mai accontentarsi, generando una condizione di continua ricerca e sperimentazione che induca a creare e non copiare; essere anziché apparire cercando nella propria arte ciò che la natura ha donato a ogni essere vivente: l’autenticità.
Integrità corporea
Negli ultimi decenni le scoperte scientifiche hanno avviato un rapido sviluppo della tecnologia, siamo nell’epoca digitale in cui medicina, psicologia e scienza in generale considerano l’uomo sempre più nella sua integrità e sarebbe difficile non tenerne conto in una professione che è così indissolubilmente legata al concetto dell’essere umano nel suo intero come la recitazione.
Queste sono le premesse di una scuola di formazione attoriale che guardi al futuro e alla realtà, al di fuori di canoni e metodi accademici; una scuola caratterizzata da un approccio olistico e scientifico che trae i propri insegnamenti dalle leggi della natura, tenendo costantemente in altissima considerazione le esigenze e le potenzialità dell’essere umano in cui l’equilibrio psicofisico è sempre in primo piano. Il concetto di integrità corporea si esplica nel collegamento tra sfera mentale, fisica ed emotiva; nostro interesse non è tanto il training fisico, ma una disciplina che porti alla consapevolezza delle proprie potenzialità e il loro utilizzo al servizio della personale creatività.
Progetti
Cortometraggio
Viene realizzato alla fine dell'anno scolastico con gli allievi che hanno frequentato il Corso di Tecniche di Recitazione Cinematografica. Gli allievi, nei panni dei personaggi che vengono loro assegnati e che nel corso delle lezioni vengono progressivamente costruiti, sono chiamati a realizzare delle scene davanti alla telecamera mettendo in pratica quello che hanno appreso durante l'anno. Il filmato è pensato in modo tale da permettere i vari piani di riprese perché ogni allievo possa confrontarsi con le diverse dimensioni nel rapporto con la telecamera ed i problemi pratici che comporta un set cinematografico.
Spettacolo
Riservato agli allievi che hanno con successo compiuto i due anni di Iter Formativo, ma anche a chi proviene da esperienze diverse (previo colloquio e prova tecnica), lo spettacolo viene realizzato con tutte le regole artistiche di una messa in scena professionale. Il progetto, oltre a essere una fase necessaria nella formazione tecnico-artistica, mira anche alla promozione degli allievi nel mondo dello spettacolo. La rappresentazione avviene in un teatro di Roma e sta in scena una settimana. Il CFA si assume la responsabilità di tutte le pratiche riguardanti l'organizzazione dello spettacolo, i diritti SIAE, l'ufficio stampa e le pubblicazioni. Per gli allievi non ci sono costi aggiuntivi.