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Trascorre la propria infanzia durante gli anni '80 in Sardegna, dove tradizione, storia e cultura, insieme alla strategica posizione geografica, si impongono conferendo alla propria regione ed alla città di Cagliari una forte connotazione di fiorente città marittimo-commerciale.
Sviluppa, perciò, una notevole propensione al confronto ed allo scambio culturale; fin da piccola infatti assiste a concerti di musica classica, jazz e pop, a balletti, spettacoli teatrali di artisti nazionali ed internazionali e parallelamente visita gran parte delle capitali europee.
All'età di undici anni ha il suo primo incontro diretto con la recitazione attraverso un laboratorio proposto dalla scuola media presso cui studia grazie al maestro, figlio d'arte nella tradizione teatrale sarda, Gianluca Medas che per 2 anni, tra il 1992 e il 1994, la sceglierà come co-protagonista, nel ruolo della Volpe nell'allestimento del Piccolo Principe, e come protagonista, nel ruolo della conduttrice ne “Amleto Costanzo Show" scritta dallo stesso Medas.
Rivelatasi, fin dalla giovane età, una forte predisposizione per le materie umanistico- letterarie, sceglie di frequentare il liceo classico durante il quale aderirà alle proposte di abbonamento alla stagione teatrale del teatro Alfieri di Cagliari ed al cineforum organizzato con cadenza settimanale dal liceo stesso.
In questi anni studia la danza moderna e contemporanea esibendosi i numerosi teatri della città e partecipando a gare e rassegne.
Diplomatasi con 90/100, a 19 anni decide di trasferirsi a Roma per frequentare la facoltà di Economia presso la LUISS, ma presto matura una forte critica dell'ambiente accademico e collegiale, e, percepisce sempre più forte il desiderio di concretizzare il proprio interesse per la professione dell'attore. Già l’anno successivo al suo arrivo a Roma decide di riprendere a studiare recitazione; negli anni seguenti frequenta diverse scuole del panorama romano portando in scena, fra il 2003 e il 2006: "La Locandiera" e "L'Impresario delle Smirne" di Carlo Goldoni, "Esercizi di Stile" e "Icaro Involato" di Raymond Quenau.
Con l’inizio del nuovo anno accademico 2006 si iscrive al Centro Formazione Attori dedicandosi a tempo pieno allo studio della recitazione. Contemporaneamente lavora per mantenersi e pagarsi gli studi.
Durante il suo secondo anno di studio le viene data la possibilità di prendere parte allo spettacolo con gli allievi del Terzo anno, “Pericolo di morte”, scritto e diretto da Igor Grcko ,che porterà in scena nel maggio 2008 riscuotendo grande successo nel pubblico nel suo ruolo di speaker radiofonico.
Nello stesso anno prepara un corto teatrale per due attori dal titolo “Pata-Pata”, nel quale può ulteriormente affinare la propria capacità tecnica, oltrecchè grande passione, nell’ espressività vocale essendole richiesto di sostenere una parte con la quale riuscire a farsi comprendere ripetendo sempre e solo la stessa parola; la performance, successivamente, viene ripresa in video e presentata al Concorso per i Corti teatrali organizzato dall’Università Roma Tre.
Durante il suo terzo anno di studio è una delle protagoniste della versione teatrale de “L’eredità”, spettacolo sperimentale di media durata e del mediometraggio “Suicidio” per il quale crea un personaggio basato su un modo di parlare molto veloce e, in parte, balbuziente. A giugno dello stesso anno si diploma concludendo tutti gli esami con ottimi risultati e nell’autunno inizia a collaborare nella gestione della scuola e, per le capacità dimostrate durante gli anni di formazione e grazie agli studi specifici sulla voce e la lingua italiana, per volontà del direttore della Scuola, le viene offerto l’insegnamento del Corso di Dizione, sostituendo così la docente fino ad allora titolata all'insegnamento. E’ questo nuovo impiego che le consente di approfondire ulteriormente i propri studi sull’uso della voce e della lingua italiana che troverà la sua applicazione nel successivo spettacolo “Applauso!” del 2010 nel quale è chiamata a interpretare ben sei personaggi diversi, ai quali dà vita caratterizzando ognuno con diversa voce e due dialetti distinti.
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